Giugliano – Avellino 3 – 2, i Lupi si fanno rimontare ma un arbitraggio scandaloso ha fornito diversi alibi a Pazienza

Giugliano – Avellino 3 – 2

Giugliano: Russo, Valdesi, Cargnelutti, Caldore, Oyewale (dal 46′ Yabre), Giorgione (dal 72′ Romano), Maselli (dall’88’ Oviszach), De Rosa, Ciuferri (dall’81’ Gladestony), Salvemini (dall’88’ De Sena), Balde. All. Bertotto. A disposizione: Baldi, Coprean, Scognamiglio, Diop, Perdonò, Berardocco, Boccia, Barba, Di Dio.
Avellino : Ghidotti; Cancellotti, Rigione (dal 77′ Cionek), Frascatore; Ricciardi (dal 46′ Russo), De Cristofaro, Armellino, Rocca (dal 69′ Llano), Liotti (dal 73′ Tito), Patierno (dal 73′ Gori), Sgarbi. All. Pazienza. A disposizione: Pane, Pizzella, Mulè, Pezzella, Dall’Oglio, Palmiero, D’Ausilio, Marconi, Tozaj.
Arbitro: Galipò di Firenze.
Marcatori: al 20′ Patierno, al 45′ rig. Salvemini (G), al 59′ Liotti, al 61′ Cargnelutti (G), al 65′ rig. Salvemini (G).

Ed è arrivata anche la prima sconfitta esterna del 2024 per i ragazzi di Pazienza. Ma, diciamolo francamente, il derby andato in scena al De Cristofaro di Giugliano ha lasciato una scìa di alibi e recriminazioni in casa Avellino, per via di un arbitraggio davvero scandaloso, che ha decisamente indirizzato la sfida nella direzione dei padroni di casa.
Chi ci segue, sa benissimo che non siamo adusi a fornire alibi a squadra e mister facendo riferimento all’operato del direttore di gara.
Avremmo preferito non parlare dell’uomo con il fischietto, perchè il nostro compito precipuo è analizzare ciò che di tecnico-tattico possa aver determinato il risultato finale, magari finendo con il puntare il dito sulle mancanze ed errori, o indecisioni e paure di Pazienza, come pure stiamo facendo da un paio di mesi a questa parte, specie per un rendimento esterno dei Lupi davvero pessimo.
Ma, almeno per questa gara, lasciateci dire che gli errori di Pazienza sono stati davvero poca roba, rispetto alle infelicissime, per non dire sballate decisioni arbitrali.
Dopo una prima fase di studio da parte dei Lupi, al primo vero affondo la compagine biancoverde, al 20′, ha sbloccato il risultato, grazie alla premiata ditta Sgarbi-Pazienza, con quest’ultimo che ha gonfiato la rete del Giugliano con un ottimo tiro di destro incrociato, su assist dalla destra dell’attaccante di proprietà del Napoli.
Il primo tempo stava tranquillamente volgendo al termine per i Lupi, allorquando il Sig. Gallipò di Firenze ha deciso di assurgere a protagonista assoluto del match. Prima non ha concesso un solare rigore ai Lupi con Liotti che, tutto solo davanti al portiere, è stato spinto da dietro al momento del tiro. Sul capovolgimento di fronte, il fischietto fiorentino ha, invece, concesso un rigore assolutamente dubbio ai padroni di casa, che ne hanno approfittato per portarsi in parità con Salvemini. Ma oltre al danno, per i Lupi è arrivata anche la beffa con l’espulsione di Sgarbi per le veementi proteste.
Ad inizio ripresa, l’Avellino, pur ridotto in dieci ha continuato a crederci,ed è pervenuto al nuovo vantaggio, grazie ad un gol di Liotti, che, imbeccato alla grande da Patierno in versione assistman, ha trafitto il portiere Russo in disperata uscita. Ma il nuovo vantaggio biancoverde si è rivelato effimero, perchè il disastroso Rigione si fa sorprendere da Cargnelutti, che di testa, su azione di calcio d’angolo, mette dentro al sacco irpino. Subito dopo il secondo pari del Giugliano, l’arbitro, per compensare l’espulsione comminata a Sgarbi, espelle anche il giuglianese Yabre.
Ma il ritorno alla parità numerica, contrariamente a quanto avremmo pensato, non restituisce nuove velleità i Lupi, che, anzi, si fanno sorprendere, nuovamente su azione da calcio d’angolo, con il solito, pessimo Rigione che commette un ingenuo fallo di mano in piena area, concedendo il secondo rigore ai Giuglianesi, che trasformano nuovamente con Salvemini.
Il forcing finale degli Irpini non sortisce alcun effetto positivo, ed il derby termina con l’inopinata ed incredibile sconfitta dei Lupi.

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