Marcolin: “A Perugia sarà importante il carattere e la continuità di gioco del secondo tempo con il Pescara”

Dario Marcolin ha tratto nuova linfa e fiducia dal secondo tempo che i suoi calciatori hanno giocato contro il Pescara. Il match di venerdi scorso ha restituito una buona propositività offensiva dei biancoverdi, con la coppia d’attacco Castaldo-Mokulu che  ha fatto buone cose. Ecco, il tecnico bresciano, in vista del difficile match di domani al Renato Curi, si augura che i suoi calciatori ripartano dalla prestazione della seconda frazione contro gli Abruzzesi per cercare di affrontare nel migliore dei modi il Perugia. Marcolin conta anche sull’atteggiamento mentale e sul carattere dei suoi. Ecco le parole del mister biancoverde:

“Spero che i miei calciatori ripartano dal secondo tempo del match contro il Pescara, perchè l’Avellino ha creato gioco ed ha messo insieme numerose azioni pericolose per gli avversari. Mi è piaciuto lo spirito ma anche la scelta di giocare palla a terra, cercando la proposizione e le soluzioni offensive più idonee. Ma quel che conterà in Umbria sarà sicuramente la nostra praticità e concentrazione. Il Perugia è una squadra molto forte e non potremo abbassare la guardia. Ma io confido nella mentalità fatta vedere dai miei nella seconda frazione di gioco contro la squadra di Oddo. La mia squadra ha grosse qualità ma deve metterci più carattere e decisione, e nei contrasti dovrà fare scoppiare il pallone. Il modulo che adotteremo a Perugia?  Io penso che sono sempre i calciatori nel rettangolo di gioco a scegliere un modulo particolare, e tutto sommato, finora, lo schieramento adottato maggiormente in questo campionato ha dato i suoi frutti. La mia permanenza ad Avellino? Sinceramente le critiche non mi interessano, perchè, finora, in queste tre gare, abbiamo sbagliato soltanto a Latina, e poi, lasciatemelo dire, se la società ha fatto la scelta di cambiare tecnico, evidentemente aveva riscontrato dei problemi. Sbaffo e Bastien? Stanno bene entrambi, anche se Sbaffo deve avere un minimo di continuità in più nel gioco ma anche nel ritmo. Penso che lui attualmente, a differenza di Bastien che è prontissimo, abbia bisogno di acquisire maggiore autonomia fisica per durare tutti i novanta minuti. Frattali? Purtroppo dovremo rinunciare a lui perchè il problema all’anca non è scomparso e non possiamo rischiarlo, con la preoccupazione che poi lo dobbiamo sostituire dopo dieci minuti”.

 

 

 

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