Nuove affermazioni di Kevin Tedesco e Francesco Palladino, portacolori del Karting Club Tufo

La terra del Greco di Tufo non propone solo l’eccellenza dell’enologia ma anche due giovani talenti del motorsport. Kevin Tedesco e Francesco Palladino, portacolori del Karting Club Tufo, hanno partecipato, nel weekend appena passato, alla prima prova di Finale nazionale del Rotax Max Challenge Italia sul Circuito Internazionale di Viterbo. La gara oltre ad assegnare punteggi utili al titolo di zona centro sud attribuisce un primo tassello per la conquista del titolo nazionale e gli ambitissimi ticket per partecipare al mondiale in Bahrain dal 2 al 9 dicembre.

Ma parliamo un po’ della gara di domenica scorsa a Viterbo e lo facciamo con i due protagonisti.

Kevin Tedesco, primo anno in categoria DD2, quali sono le tue sensazioni?

“Sì, abbiamo fatto il passaggio alla categoria regina del Trofeo di Marca Rotax ad inizio 2023 e, per la verità, mi sono trovato subito a mio agio, si tratta di una motorizzazione a due marce molto divertente e performante. Sicuramente ci sono possibilità di migliorare con l’esperienza che si fa gara dopo gara.”

Sicuramente, ma a proposito di gara, come è andata a Viterbo?

“Personalmente mi posso ritenere soddisfatto del risultato finale, il quinto posto è sicuramente una posizione gratificante anche perché il weekend di gara non è stato assolutamente semplice a causa di condizioni meteo molto incerte che non hanno consentito a nessuno di mettere a punto il kart, evidentemente, poi, i piloti più esperti riescono ad interpretare meglio i tracciati anche in queste condizioni; abbiamo da imparare e con impegno ed umiltà cresciamo.”

Come sei organizzato a livello tecnico?

“L’assistenza è affidata al team GC Racing 85 che è guidata da mio padre che con grande impegno mi segue, insieme ad altri piloti, in questa grande avventura. Anche a lui va il merito di quanto di buono stiamo realizzando e di quanto il futuro ci riserverà.”

Il Karting Club Tufo si occupa della gestione sportiva e economica del percorso agonistico dei suoi associati, ma oggi il focus è sui due piloti tufesi. Sentiamo ora cosa ci racconta di questa esperienza sul tracciato laziale Francesco Palladino.

“È stata una tre giorni molto impegnativa con un meteo estremamente variabile che ha deciso di essere protagonista mettendo tutto il circus a dura prova. Venerdì siamo riusciti a girare con pista asciutta poi sabato ha piovuto quasi tutto il giorno e quindi abbiamo dovuto rivedere assetto del kart e montare gomme da bagnato. Poi la domenica di gara ci ha ridato pista asciutta con tutti i relativi adattamenti necessari. Tutto ciò ha impegnato tantissimo il team Laudato Racing che mi segue da un punto di vista tecnico.”

Certamente non sono le condizioni più agevoli per una competizione motoristica dove il grip dell’asfalto è sicuramente uno dei fattori condizionanti la performance.

“Sì, è proprio così, grip, assetto, scelta del rapporto, carburazione, pressione degli pneumatici, strategia di gara sono gli elementi che vanno a sommarsi alle capacità di un pilota. Dietro un risultato c’è un grande lavoro di interpretazione e di scelte che ogni pilota fa con il proprio preparatore. Con Francesco Laudato ormai c’è una buona sintonia, con lui abbiamo partecipato a due mondiali (n.d.r. 2019 a Sarno e 2022 a Portimao Portogallo) e mi dà sempre grande sicurezza. Le sue scelte tecniche sono sempre giuste e in pista mettiamo sempre il miglior mezzo possibile.”

E quindi, con questo “miglior mezzo possibile” come è andata la gara di domenica?

“Posso dire che non è andata male,in qualifica abbiamo ottenuto il terzo tempo a solo un decimo dalla pole, in gara 1 a causa di una partenza caotica mi sono ritrovato quinto dopo la prima curva, non appena consolidata la posizione ho provato a recuperare ed ho superato un mio concorrente prendendo la quarta posizione ho provato poi a recuperare un gap di quasi un secondo che avevo e mi sono avvicinato sino ad un decimo di distacco ma non sono riuscito a superare. In gara 2 ancora una cattiva partenza di tutta la corsia esterna e mi ritrovo quarto, con pazienza e con un bel sorpasso mi riprendo la terza posizione.”

Si tratta di un podio importante?

“Certamente, qui, a questi livelli, non ti regala niente nessuno, bisogna sempre prendere quanto di buono la competizione ti dà. Oltretutto, i risultati di Viterbo mi danno la certezza di aver vinto anche per quest’anno il challenge di zona centro sud.”

Chiudiamo qui, salutando e ringraziando i due giovani piloti irpini che, con grande determinazione, coltivano i loro sogni. I prossimi appuntamenti di zona sono: Casaluce il 2 luglio, Sarno il 6 agosto, mentre le due gare di finale nazionale sono previste il 17 settembre a Castelletto di Branduzo PV e l’8 ottobre a Jesolo VE.

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