Sant’Angelo dei Lombardi, una studentessa denuncia la situazione critica in cui versa il Liceo Linguistico: termometro in classe fermo a dieci gradi!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la denuncia di una studentessa che porta a conoscenza della pubblica opinione la grave situazione in cui versa la propria scuola.
Buongiorno,
sono una studentessa che frequenta il Liceo Linguistico di Sant’Angelo dei Lombardi. Vorrei segnalarle la grave situazione in cui versa la nostra scuola.
Attualmente, il riscaldamento è praticamente inefficace: la temperatura all’interno delle aule si aggira intorno ai 10°C,ben al di sotto del limite nazionale di 18°C stabilito dallo Stato.
Questa condizione rende le giornate scolastiche quasi insopportabili, soprattutto nei mesi più freddi.
Viviamo in una situazione insostenibile anche per motivi strutturali: noi siamo all’ultimo piano di un edificio che prima era un INPS, mentre al piano terra c’è il biennio del linguistico.
Siamo totalmente distaccati dagli altri indirizzi del nostro stesso istituto.
La situazione è cambiata due anni fa, quando un preside in reggenza ha deciso di spostare la sede del linguistico qui.
Il piano di sopra, dove siamo noi, non era praticamente mai stato utilizzato e ora è stato adibito a scuola, mentre al piano di sotto c’era la ragioneria con poche classi, poi spostata nella sede centrale, accanto a noi.
Le scale d’emergenza non sono a norma: non si trovano all’esterno, come richiesto, ma all’interno dell’edificio.
Le porte faticano ad aprirsi correttamente, le finestre non si chiudono bene e l’aria fredda entra continuamente nelle aule.
La combinazione di queste problematiche rende l’ambiente estremamente difficile e pericoloso, soprattutto considerando che Sant’Angelo dei Lombardi è stato uno dei comuni più colpiti dal terremoto del 1980.
Ci sentiamo completamente inascoltati. Da due anni stiamo vivendo questa situazione e non sappiamo più come fare, perché letteralmente nessuno prende le nostre difese.
Spesso, anzi, ci viene detto che siamo noi a non voler fare lezione, quando in realtà è impossibile lavorare in queste condizioni.
Aggiungo una nota paradossale: il 23 novembre di quest’anno è stata organizzata una giornata di sensibilizzazione sul sisma del 1980.
È difficile capire come si possano fare eventi di sensibilizzazione mentre la scuola è in condizioni pietose.
Vengono tecnici a dire che la struttura è a norma, quando nella realtà non lo è.
Nonostante tutto, nessuno ci ascolta: la sindaca, la vicepreside e il vicepreside ci ascoltano ma propongono soluzioni parzialmente efficienti, e il preside è praticamente assente poiché in reggenza ed originario di Napoli, quindi fa quello che può.
La sede centrale sta al caldo, mentre noi siamo al freddo e isolati.