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	<title>Napoli</title>
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		<title>A Napoli l’International Street Food Parade</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 15:14:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Direzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Street Food]]></category>
		<category><![CDATA[food &beverage]]></category>
		<category><![CDATA[International Street Food Parade]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[street food]]></category>
		<category><![CDATA[To Business Agency]]></category>
		<category><![CDATA[truck food]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l’Irpinia StreEat Mood, lo street food made in Irpinia, sbarca a Napoli l’International Street Food Parade dal 22 al 24 aprile 2016, decretando la città partenopea capitale del cibo di strada.
Il Festival Internazionale dello Street Food si svolgerà nella cornice del Centro Direzionale ed è ad ingresso gratuito. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo l’<a href="https://www.giornaledellirpinia.it/irpinia-streeat-mood-street-food-made-in-irpinia-ad-avellino/">Irpinia StreEat Mood</a>, lo street food made in Irpinia, sbarca a <strong>Napoli</strong> l’<strong>International</strong> <strong>Street Food Parade</strong> <strong>dal 22 al 24 aprile 2016</strong>, decretando la città partenopea capitale del cibo di strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Festival Internazionale dello <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/laperitivo-a-napoli-street-food-e-brindisi-su-tre-ruote/">Street Food</a> si svolgerà nella cornice del <strong>Centro Direzionale</strong>, in via della Costituzione, ed è ad ingresso gratuito.<br />
Cento gli stand provenienti da tutto il mondo: da nord a sud della penisola per poi passare alla <strong>“zona internazionale”</strong> dal Sud America, al Messico, al Giappone, alla Turchia, all’India, alla Thailandia, fino alla Spagna, Grecia, Austria, Scozia. C’è anche una zona dedicata esclusivamente al <strong>“truck food”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarà anche una zona adibita al <em>beverage</em> con birre artigianali e con diverse qualità di vino.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è solo l’imbarazzo della scelta tra carne alla griglia, bombette pugliesi, tigelle, piadina romagnola, verdure pastellate, caponata di melenzane, polpo bollito, involtini di pesce spada, fish&amp;chips, kebab al cioccolato, gelato artigianale. Dal salato al dolce, non manca neanche la cucina vegana.</p>
<p style="text-align: justify;">E per chi vuole gustare le specialità ed i sapori internazionali ci saranno anche carne argentina, carne brasiliana, specialità peruviane e messicane, barbecue americano, churritos, empanadas.<br />
E questo non è che un semplice assaggio tra gli innumerevoli sapori e le infinite leccornie che saranno presenti alll’International Street Food Parade di Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Festival sarà allietato anche da <strong>spettacoli</strong> e da tanta <strong>musica</strong>. Tanti gli ospiti: giovedi dj set a cura di Generation Events, mentre venerdi ci sarà il dj della movida torinese ma napoletano di nascita Maurizio Cimmino, sabato sarà la volta dei dj set di Radio KissKiss, si chiude domenica col concerto del cantautore Tony Colombo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento per gli amanti della cucina, è organizzato dall’agenzia specializzata in eventi dedicati al settore <em>food</em> &amp; <em>beverage</em>, <a href="http://www.tobusinessagency.it/">To Business Agency</a>, che nel primo Festival di Street Food svolto a Torino, ha registrato ben più di 150.000 visitatori in quattro giorni di manifestazione.</p>
<p><iframe title="International Street Food Parade - Torino Giugno 2015" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/LvVXeQA80ps?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>“Historias Latinas” al Pan di Napoli: “sorsi di vita” tra Cuba, Argentina e Bolivia</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/historias-latinas-al-pan-di-napoli-sorsi-di-vita-tra-cuba-argentina-e-bolivia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2015 16:24:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Culturale Cryteria Project]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
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		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Roccella]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno sguardo sulla vita dei paesi dell’America Latina che presentano molte analogie con la città...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Uno sguardo sulla vita dei paesi dell’America Latina che presentano molte analogie con la città di Napoli, tra il reportage e il racconto vibrante ed emozionante: <strong>“Historias Latinas. Sorsi di vita a Cuba, Argentina e Bolivia”</strong> si può ammirare fino al 31 agosto al <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/andy-warhol-in-vetrina-a-napoli/">Pan</a> di Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Al Pan, nel settecentesco Palazzo Roccella, che amplia la sua <a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16601">programmazione</a>, puntando all’internazionalità, è allestita una <strong>mostra di arti visive</strong> con una galleria di immagini che immortalano “sorsi di vita”, che catturano momenti fugaci nello scorrere del tempo e della vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/08/Pan-di-Napoli-.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-26424 size-large" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/08/Pan-di-Napoli--1024x420.jpg" alt="Pan-di-Napoli" width="620" height="254" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/08/Pan-di-Napoli--1024x420.jpg 1024w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/08/Pan-di-Napoli--300x123.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/08/Pan-di-Napoli-.jpg 1170w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La mostra “Historias Latinas. Sorsi di vita a Cuba, Argentina e Bolivia”, curata dall’Associazione Culturale <a href="https://www.facebook.com/cryteriaprojecteventi">Cryteria Project</a> e patrocinata dal <a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1">Comune di Napoli</a>, raggruppa e presenta le opere di cinque artisti.<br />
Il fotografo cubano emergente <strong>Ihosvany Plasencia Pascual</strong> che ha già esposto alla precedente mostra organizzata sempre dall’associazione Cryteria Project, nel febbraio dello scorso anno a Castel Nuovo di Napoli: “Sensi&amp;Azioni. Da Cuba al Senegal”.<br />
<strong>Umberto Astarita</strong> che contribuisce con le fotografie che ha scattato durante il suo ultimo viaggio tra Argentina e Bolivia, insieme all’amico e filmaker <strong>Claudio</strong> <strong>Celentano</strong> che partecipa alla mostra con il documentario “Quien es el ultimo?” dedicato a Ivan Farinas.<br />
<strong>Giuseppe Klain</strong> sottolinea invece le somiglianze tra Cuba e Napoli, con il suo progetto Havanapolis che è stato presentato nel maggio scorso all’Ambaasciata d’Italia a Cuba.<br />
Ed ancora il dipinto inedito di <strong>Pasquale Cipolletta</strong> dal titolo “Un Sorso di Vita” con la sua personalissima interpretazione sulla vita e sui suoi momenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque un’esposizione collettiva sui paesi latino-americani, sui luoghi, i suoi abitanti con i loro volti espressivi e i loro gesti significativi e semplici nello stesso momento, rubati allo scorrer del tempo e isolati dal flusso degli eventi della vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>Il genio della Pop Art torna a Napoli: Andy Warhol &#8230;in the City</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/il-genio-della-pop-art-torna-a-napoli-andy-warhol-in-the-city/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2015 17:59:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Warhol]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Warhol ...in the City]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il grande successo della mostra dello scorso anno “Andy Warhol. Vetrine” al Pan di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo il grande successo della mostra dello scorso anno <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/andy-warhol-in-vetrina-a-napoli/">“Andy Warhol. Vetrine”</a> al Pan di Napoli, il genio della Pop Art newyorkese torna nella città partenopea: <strong>“Andy Warhol …in the City”</strong>. Continua dunque ancora oggi il profondo legame tra Warhol e Napoli, città che l’artista amava particolarmente e che gli ricordava New York per la latitudine, il mare, lo spirito, perfino per quella “N” in comune: New York e Neapolis che indicano entrambe la “nuova città”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ben <strong>103 le opere</strong> di Andy Warhol per abbandonare il grigiore della routine e lasciarsi travolgere dall’esplosione di colori e dai contrasti cromatici. Si potranno ammirare fino <strong>al 19 luglio 2015</strong> al <strong>Chiostro di Sant’Agostino alla Zecca</strong>, nella zona centrale di Napoli, al Corso Umberto I. Il Chiostro Agostiniano è impregnato anch’esso da una storia dallo spirito “pop”. Due i chiostri originali voluti da Carlo I d’Angiò, successivamente trasformati secondo i canoni del barocco napoletano. Il secondo chiostro fu poi demolito e rimase quello a pianta quadrata delimitato dall’imponente colonnato in marmo. Nel passato il chiostro è stato fucina di idee, movimenti e ribellioni e proprio da esso partì la ribellione all’inquisizione spagnola e vide il processo a Masaniello.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/Chiostro-di-SantAgostino-alla-Zecca.Napoli-jpg.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-24478 size-large" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/Chiostro-di-SantAgostino-alla-Zecca.Napoli-jpg-1024x855.jpg" alt="" width="620" height="517" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/Chiostro-di-SantAgostino-alla-Zecca.Napoli-jpg-1024x855.jpg 1024w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/Chiostro-di-SantAgostino-alla-Zecca.Napoli-jpg-300x250.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/Chiostro-di-SantAgostino-alla-Zecca.Napoli-jpg-540x450.jpg 540w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/Chiostro-di-SantAgostino-alla-Zecca.Napoli-jpg-100x83.jpg 100w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/Chiostro-di-SantAgostino-alla-Zecca.Napoli-jpg.jpg 2000w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oggetti di largo consumo e del quotidiano presi dagli scaffali del supermercato o divi del mondo del cinema, della musica e della politica, o pagine di cronaca quotidiana sono eletti da Warhol ad <strong>arte di massa</strong>. Prodotta in serie, utilizza il linguaggio pubblicitario e gioca sulle ripetizioni di forme e colori grazie a tecniche fotografiche e tipografiche. D’altronde sosteneva l’artista: <em>&#8220;Non è forse la vita una serie d’immagini, che cambiano solo nel modo di ripetersi?&#8221;  </em>Ed ancora:<em> &#8220;Un artista è una persona che produce cose di cui la gente non ha bisogno, ma che lui, per qualche ragione, pensa sia buona idea dar loro.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sono quindi, proprio gli oggetti e i soggetti simboli della <strong>società dei consumi</strong> a rendere immortale la fama di Andy Warhol. Mick Jagger 1979/1980, Time marzo 1984, Michael Jackson, Ingrid Bergman, The Nun 1983, The Rolling Stones-Love You Live del 1977, Diana Ross – Silk Electric del 1982, Marilyn Monroe 1970/1971, Marilyn Monroe 1982, Liz Taylor 1964/1966, Campbell’s Soup Dress 1968: i protagonisti di <strong>“Andy Warhol &#8230;in the City”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://www.giornaledellirpinia.it/il-genio-della-pop-art-torna-a-napoli-andy-warhol-in-the-city/campbellsoup-warhol/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/CampbellSoup.-Warhol-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/CampbellSoup.-Warhol-150x150.jpg 150w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/CampbellSoup.-Warhol-70x70.jpg 70w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.giornaledellirpinia.it/il-genio-della-pop-art-torna-a-napoli-andy-warhol-in-the-city/andy-warhol-green-coca-cola-bottles-1962/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/andy-warhol-green-coca-cola-bottles-1962-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/andy-warhol-green-coca-cola-bottles-1962-150x150.jpg 150w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/andy-warhol-green-coca-cola-bottles-1962-70x70.jpg 70w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.giornaledellirpinia.it/il-genio-della-pop-art-torna-a-napoli-andy-warhol-in-the-city/liz-taylor/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/Liz-Taylor-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/Liz-Taylor-150x150.jpg 150w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/Liz-Taylor-300x298.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/Liz-Taylor-70x70.jpg 70w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/06/Liz-Taylor.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>

<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ad impreziosire la mostra ci saranno anche litografie, serigrafie e offset firmate mai esposte o esposte in rare occasioni. Tra queste spiccano <strong>“Cats”</strong>, opera dedicata ai gatti che l’artista volle regalare alla madre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andy Warhol &#8230;in the city</strong> espone inoltre il maxi puzzle di Keith Harring da 32.000 tessere e ogni domenica si potrà contribuire alla sua costruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esposizione è organizzata da <a href="http://www.suncommunication.it/">Sun Communication</a> e <a href="http://www.pubbliwork.it/">Pubbliwork Eventi</a> di Angelo Ciliani, società fornitrice delle opere.</p>
<p style="text-align: justify;">Un preview della mostra, con l’esposizione gratuita di sole 40 opere di Warhol ha avuto luogo nel centro commerciale <strong>Vulcano Buono</strong> di Nola dal 18 aprile al 17 maggio scorso. La mostra ha toccato anche i centri commerciali delle principali città italiane: Roma, Torino, Firenze.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Giovanna Di Troia</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Modigliani in digitale a Napoli: Les Femmes</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/modigliani-in-digitale-a-napoli-les-femmes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2015 22:17:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Agorà Morelli]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Garcia]]></category>
		<category><![CDATA[centenario di Modigliani]]></category>
		<category><![CDATA[I colori dell'anima]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Amedeo Modigliani]]></category>
		<category><![CDATA[Jeanne]]></category>
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		<category><![CDATA[Modigliani]]></category>
		<category><![CDATA[Modigliani Experience]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[L’arte e la storia si fondono con la tecnologia nella mostra "Les Femmes" allestita nella misteriosa Napoli sotterranea, nell’Agorà Morelli. Le opere di Amedeo Modigliani ed in particolare quelle dedicate a “Les Femmes” della sua vita sono riprodotte, con la profondità e l’intensità dei colori originali, su speciali pannelli retroilluminati a led.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’arte e la storia che si fondono con la tecnologia. Le opere di <strong>Amedeo Modigliani</strong> ed in particolare quelle dedicate a <strong>“Les Femmes”</strong> della sua vita sono riprodotte, con la profondità e l’intensità dei colori originali, su speciali pannelli retroilluminati a led.</p>
<p style="text-align: justify;">La poetessa russa Anna Achmatova, la giornalista inglese Beatrice Hastings, la studentessa canadese Simone Thiroux e la signora polacca Lunja Czechowska fino a alla giovane studente d’arte Jeanne Hébutererne segnarono tutte in un modo o in altro la vita dell’artista. Ma l’amata Jeanne da cui ebbe anche una figlia, fu la modella preferita di Modì, la sua musa ispiratrice e il suo ideale di bellezza con quei caratteristici grandi occhi a mandorla, la pelle chiara, i capelli castano chiaro che le valsero l’appellativo di noix de coco (Noce di cocco), e le accarezzavano il lungo e flessuoso collo, nota stilistica distintiva dell’artista livornese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il geniale e trasgressivo Amedeo Modigliani ebbe una vita irrequieta, misera, drammatica, vissuta sempre all’estremo e con amori tumultuosi, trascinando nel baratro anche la compagna Jeanne. Emblematica la citazione pronunciata dall’attrice Elsa Zylberstein che impersona Jeanne nel film autobiografico sul pittore, firmato da Mick Davis, <strong>“I colori dell’anima-Modigliani”</strong> del 2004: “<em>Sapete cos’è l’amore quello vero? Avete mai amato così profondamente da condannare voi stessi all’inferno per tutta l’eternità? Io, l’ho fatto”.</em><br />
Nello stesso film, uno strepitoso Andy Garcia veste i panni di Modigliani ed è più che sicuro che <em>“Il futuro dell’arte è nel volto di una donna…”</em>.</p>
<p><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/I-colori-dellanima-Modigliani.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-23374 " src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/I-colori-dellanima-Modigliani-225x300.jpg" alt="I colori dell'anima-Modigliani" width="234" height="312" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/I-colori-dellanima-Modigliani-225x300.jpg 225w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/I-colori-dellanima-Modigliani.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 234px) 100vw, 234px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra <a href="http://mostramodigliani.com/%20">“Les Femmes”</a> ospita ben 50 ritratti in formato originale, oltre 90 foto, cartoline, documenti d’epoca, filmati sulla vita di Amedeo Modigliani e video che animano alcune sue opere con la tecnica del “compositing”. È disponibile anche un’App per iOs e Android per la fruizione di contenuti aggiuntivi sulla mostra e sui quadri esposti. Dunque, una vera e propria <strong>“Modigliani Experience”</strong> che si prefigge di sfruttare la tecnologia per divulgare la cultura, generando una rete di appassionati del grande artista Modigliani.</p>
<p style="text-align: justify;">“Les Femmes” si presenta come prima sezione del progetto che intende raccogliere l’intera produzione artistica di Modigliani, tutte le sue 337 opere, in vista del <strong>centenario</strong> dalla morte del pittore che ricorre <strong>nel 2020</strong>. A questa prima mostra seguiranno le esposizioni di Porto Cervo ad agosto, di Mosca ad ottobre e a Roma a dicembre.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-23378 " src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/Centenario-Modigliani.jpg" alt="Centenario Modigliani" width="249" height="247" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/Centenario-Modigliani.jpg 601w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/Centenario-Modigliani-150x150.jpg 150w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/Centenario-Modigliani-70x70.jpg 70w" sizes="auto, (max-width: 249px) 100vw, 249px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra, curata dall’<a href="http://istitutoamedeomodigliani.it/"><strong>Istituto</strong> <strong>Amedeo Modigliani</strong></a> è allestita nella misteriosa Napoli sotterranea, precisamente nell’<strong>Agorà Morelli</strong>, cava di tufo borbonica, ricavata dalla Grotta del Chiatamone con una cisterna seicentesca che si collega allo storico Tunnel Borbonico. Ancora una volta, con la scelta della suggestiva <em>location</em>, coesistono tecnologia, storia e patrimonio culturale, oltre alla pittura.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino al <strong>9 agosto</strong> è possibile vivere quest’esperienza multisensoriale per immergersi nella Parigi degli anni venti del Novecento col suo fermento culturale ed artistico e conoscere nel profondo Amedeo Modigliani.</p>
<p><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/modigliani-Les-Femmes.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-23376" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/Modigliani-Les-Femmes-300x192.jpg" alt="Modigliani Les Femmes" width="312" height="200" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/Modigliani-Les-Femmes-300x192.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/Modigliani-Les-Femmes.jpg 568w" sizes="auto, (max-width: 312px) 100vw, 312px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-23375" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/modigliani-Les-Femmes-300x198.jpg" alt="Modigliani-Les Femmes" width="303" height="200" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/modigliani-Les-Femmes-300x198.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/05/modigliani-Les-Femmes.jpg 669w" sizes="auto, (max-width: 303px) 100vw, 303px" /><br />
</a></p>
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<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>Eduardo De Filippo in mostra a Napoli</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/eduardo-de-filippo-in-mostra-a-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2015 12:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[caffè napoletano]]></category>
		<category><![CDATA[Castel dell'Ovo]]></category>
		<category><![CDATA[Eduardo de Filippo]]></category>
		<category><![CDATA[immaginario collettivo]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Molino]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro San Ferdinando]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">C’è tempo fino a <strong>lunedi 2 febbraio</strong> per ammirare la mostra, ad ingresso gratuito, dedicata ad <strong>Eduardo De Filippo</strong> nella Sala delle Terrazze nella splendida cornice di <strong>Castel dell’Ovo</strong> a <strong>Napoli</strong>. Una <strong>mostra</strong> firmata dal <strong>pittore Luciano Molino </strong>e a cura dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e della <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/larchivio-di-eduardo-de-filippo-va-ad-arricchire-la-biblioteca-nazionale-di-napoli/">Fondazione De Filippo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i graffiti dello street artist italo-olandese Jorit Agoch che immortalano la profondità del volto di Eduardo sulle saracinesche del Teatro San Ferdinando, la mostra è la prima tappa dell’esposizione di Molino, e si pone a conclusione del vasto calendario di eventi organizzati per celebrare il genio napoletano, uno dei più grandi drammaturghi del Novecento, <strong>a trent’anni dalla sua scomparsa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/01/Street-artist.-Teatro-San-Ferdinando.-Eduardo-De-Filippo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19415 aligncenter" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/01/Street-artist.-Teatro-San-Ferdinando.-Eduardo-De-Filippo-300x138.jpg" alt="Street art. Teatro San Ferdinando. Eduardo De Filippo" width="300" height="138" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/01/Street-artist.-Teatro-San-Ferdinando.-Eduardo-De-Filippo-300x138.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/01/Street-artist.-Teatro-San-Ferdinando.-Eduardo-De-Filippo.jpg 657w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La mostra <strong>“Eduardo filosofo di Napoli”</strong>, attraverso l’uso di diverse tecniche pittoriche, coglie ed esamina il volto di Eduardo, raccontandoci attraverso la sua espressività le pieghe più recondite del suo animo, facendo emergere i suoi pensieri, le perplessità, gli stati d’animo. Così il pittore Luciano Molino ci restituisce un “ritratto” unico del grande ed immortale Eduardo, condensando tutte le sue sfaccettature: un Eduardo <strong>politico, moralista e filosofo</strong>.</p>
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<p style="text-align: center;"> <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/01/Eduardo-De-Filippo-disegnato-da-Luciano-Molino.-Castel-dellOvo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19416" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/01/Eduardo-De-Filippo-disegnato-da-Luciano-Molino.-Castel-dellOvo.jpg" alt="Eduardo De Filippo disegnato da Luciano Molino. Castel dell'Ovo. Napoli" width="290" height="293" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/01/Eduardo-De-Filippo-disegnato-da-Luciano-Molino.-Castel-dellOvo.jpg 290w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/01/Eduardo-De-Filippo-disegnato-da-Luciano-Molino.-Castel-dellOvo-70x70.jpg 70w" sizes="auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Eduardo De Filippo</strong> ha saputo dar voce alla sua Napoli, e nello stesso tempo attingere l’ispirazione proprio dalla sua città, facendo suoi e riproponendo nei copioni e sulla scena il dialetto, le storie, i caratteri, creando quel giusto ed inconfondibile mix partenopeo che lo incorona drammaturgo d’eccellenza del Novecento, oltre ad essere considerato da sempre uno dei più grandi geni della drammaturgia. D’altronde sosteneva:<em>“Non c’è che uno scrigno, un forziere a cui attingere a piene mani ed è la vita stessa, ma accanto alla vita deve esserci sempre un vaglio lucente, un setaccio d’oro che filtra la realtà e la trasforma in teatro: la fantasia”. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Come dimenticare <strong>“Napoli Milionaria” </strong>in cui racconta il dramma della seconda guerra mondiale, più sentita da tutti e ben diversa dalla prima vissuta solo al fronte. Nella commedia da lui scritta e diretta, dipinge proprio il crollo di un sistema di riferimento e di tutte quelle certezze che sono sparite con la fine del regime ed ancora la necessità che la famiglia ritorni alla sua struttura tradizionale. Molto forte è il parallelismo tra Rituccia, la figlia malata di <strong>Gennaro Jovine</strong>, reduce della guerra, con l’Italia e Napoli, un paese ed una città corrotti perché si è lacerato il tessuto sociale, erano spariti quei valori e quei sentimenti, compresa la solidarietà, che li avevano contraddistinti prima, ma dopotutto c’è una visione rosea del futuro:<em>“Ama’, nun saccio pecché, ma chella criatura ca sta llà dinto me fa penza o paese nuosto”…</em><em>“S’ha da aspettà, Ama’.</em><em>Adda passà ‘a nuttata”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">E che Natale sarebbe senza l’immancabile <strong>“Natale in Casa Cupiello”</strong> e il tragicomico <strong>Luca Cupiello</strong> con suo amore maniacale per il presepe e l’ossessiva frase <em>“Te piace’o presebbio?”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">In <strong>“Questi fantasmi!”</strong> invece, Eduardo impersona <strong>Pasquale Lojacono</strong> e resta indelebile la famosa scena del caffè e della sua dettagliata preparazione: <em>“la poesia della vita”</em>. É seduto fuori al balcone per sorseggiare beatamente un caffè fatto rigorosamente con la macchinetta napoletana e parla con il vicino e gli spiega l’arte del caffè partenopeo, con il caratteristico <em>“coppitello di carta”</em> sul <em>“becco della caffettiera”,</em> con tanto di tostatura, che è la più difficile, <em>“a color manto di monaco”.</em></p>
<p><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/01/Questi-fantasmi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-19417 aligncenter" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/01/Questi-fantasmi-300x221.jpg" alt="Questi fantasmi!" width="300" height="221" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/01/Questi-fantasmi-300x221.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/01/Questi-fantasmi.jpg 466w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Eduardo recita anche nel film a episodi firmato da Vittorio De Sica: <strong>“L’oro di Napoli”</strong>. Una ricca antologia di “personaggi” napoletani: il “pazzariello” che subisce le angherie del “guappo”, la bella pizzaiola, il nobile con il vizio del gioco, la prostituta con la sua melodrammatica storia ed il <strong>“professore”</strong>, <strong>Don Ersilio Miccio</strong> che è impersonato magistralmente da un Eduardo che “vende la sua saggezza”, dispensando consigli e firma la famosa “ricetta” de <em>“o’ pennacchio”</em> che <em>“può fare una rivoluzione”</em>, da somministrare due volte al giorno, quando il ricco duca della zona, esce e quando rientra a bordo della sua auto.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso le sue opere Eduardo De Filippo ha un ruolo fondamentale nella costruzione dell’immaginario collettivo conferendo identità ad una comunità, all’interno di un territorio non solo determinato da confini territoriali e fisici, ma soprattutto mentali.</p>
<p style="text-align: justify;">Non resta che ammirare la mostra a Castel dell’Ovo di Molino che pennella sotto una nuova luce questo grande artista napoletano.</p>
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<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>Picasso in mostra a Sorrento nella Villa Fiorentino</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/picasso-in-mostra-a-sorrento-nella-villa-fiorentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 21:03:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Warhol]]></category>
		<category><![CDATA[arte moderna]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Dalì]]></category>
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		<category><![CDATA[Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[Sironi]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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		<category><![CDATA[Villa Fiorentino]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; In Campania è di scena l’arte moderna: Napoli celebra il genio newyorkese della pop...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>In Campania è di scena l’arte moderna: <b>Napoli</b> celebra il genio newyorkese della pop art, <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/andy-warhol-in-vetrina-a-napoli/"><b>Andy Warhol</b></a>, mentre <b>Sorrento</b> punta i riflettori sul grande maestro spagnolo del cubismo, <b>Pablo Picasso</b>. Dieci sale disposte sui tre piani dell’elegante <b>Villa Fiorentino,</b> per ripercorrere le tecniche e gli stili utilizzati dall’eclettico artista di Malaga nel corso dei diversi periodi della sua vita, coprendo l’arco temporale compreso tra il 1904 e il 1968.</p>
<p>La mostra denominata <b>“Picasso. Eclettismo di un genio”,</b> organizzata dalla <b><a href="http://www.fondazionesorrento.com/" target="_blank">Fondazione Sorrento</a></b> e dal Comune, è curata da <b>Mariastella Margozzi</b> direttrice del <a href="http://www.museoboncompagni.beniculturali.it/" target="_blank">Museo Boncompagni Ludovisi</a> di Roma, da <b>Claudia Casali</b> direttrice del <a href="http://www.micfaenza.org/it/" target="_blank">MIC</a>, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza e da <b><a href="http://www.ginofienga.com/" target="_blank">Gino Fienga</a></b>, direttore di <a href="http://www.con-fine.com/">con-fine edizioni Arte &amp; Cultura</a>. Un vasto ed intenso percorso espositivo che comprende disegni, illustrazioni, pittura, acquaforte, puntasecca, ed ancora terracotta e ceramica, per un totale di 9 collezioni grafiche complete, 240 incisioni grafiche, 24 ceramiche ed alcune opere uniche tra cui <b>“Colomba nel lucernaio”, </b>di proprietà di un sorrentino, che è stato acquistato a Vallauris, conosciuta come la città francese della ceramica, e zona in cui Picasso ha soggiornato per lungo tempo.</p>
<p>Altra opera unica è l’olio su tela “<b>Il Moschettiere”</b> che è stato scelto come logo nel manifesto della mostra, e che risale al 1964.</p>
<p>La mostra che si prospetta essere uno degli eventi culturali più <i>cool</i> dell’estate 2014, ma che si protrarrà fino al 12 ottobre, si pone sulla stessa scia dell’esposizione dello scorso anno dedicata allo spagnolo surrealista <b>Salvador</b> <b>Dalì</b> che registrò oltre 40mila visitatori e a quella più recente dedicata ad uno degli esponenti più autorevoli del Futurismo, <b>Mario Sironi</b>. La Fondazione Sorrento cerca di trasformare così la penisola sorrentina e in particolare la città, che ha dato i natali al poeta e scrittore Torquato Tasso, in un <b>palcoscenico dei grandi artisti del ‘900</b>, portando alto lo stendardo della cultura, tipico di queste terre.</p>
<p>Il <a href="http://www.con-fine.com/home/?wpsc-product=picasso-eclettismo-di-un-genio">catalogo</a>, edito dalla casa editrice con-fine, contiene testi critici di Mariastella Margozzi, Claudia Casali e di Gino Fienga, oltre a fotografie dell’allestimento e delle opere in esposizione.</p>
<p>Inoltre, per assecondare l’animo innovativo e rivoluzionario di Picasso che ha sempre lottato con “le armi del disegno e della pittura”, si è pensato di puntare anche ai <i>social</i> <i>media</i>. È stato creato l’hashtag <b>#PicassoSorrento</b>, per raccogliere tutti i pensieri, le foto, e le osservazioni dei visitatori, ma anche una <a href="https://www.facebook.com/PicassoSorrento" target="_blank">pagina facebook</a> sulla mostra, una board di <a href="http://it.pinterest.com/confine/pablo-picasso/">Pinterest</a>, senza trascurare Twitter, creando così una vera e propria comunità <i>online</i>.</p>
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<p style="text-align: center;"><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/06/Picasso.Eclettismo-di-un-genio.-Sorrento.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12124" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/06/Picasso.Eclettismo-di-un-genio.-Sorrento-300x148.jpg" alt="Picasso.Eclettismo di un genio. Sorrento" width="300" height="148" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/06/Picasso.Eclettismo-di-un-genio.-Sorrento-300x148.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/06/Picasso.Eclettismo-di-un-genio.-Sorrento.jpg 830w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<item>
		<title>Mika in concerto a Napoli per la grande Festa della Nutella</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/mika-in-concerto-a-napoli-per-la-grande-festa-della-nutella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2014 19:34:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alba]]></category>
		<category><![CDATA[Almamegretta]]></category>
		<category><![CDATA[Arisa]]></category>
		<category><![CDATA[francobollo]]></category>
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		<category><![CDATA[James Senese & Napoli Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[Mika]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella Bar]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella Day]]></category>
		<category><![CDATA[Simona Molinari]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; La Nutella must del made in Italy ed icona di casa Ferrero, non conosce confini...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/la-nutella-compie-50-anni/"><b>Nutella</b></a> <i>must</i> del <i>made in Italy</i> ed icona di casa Ferrero, non conosce confini e da <i>evergreen</i>, pur avendo il mezzo secolo sulle spalle, conquista intere generazioni e non solo italiane. Infatti, la Nutella sbarca nella Grande Mela. Dopo l’apertura a Chicago, lunedi 12 maggio nella <b>Fifth Avenue di New York</b> è stato inaugurato il <b>“Nutella Bar”</b> del gruppo Eataly, in cui si potranno fare scorpacciate di pane e nutella, ma anche di crepes, croissant, muffin tutti rigorosamente farciti da una buona dose di nutella.</p>
<p>Tornando in Italia, la signora di tutte le creme per festeggiare allegramente con tutti i suoi fan e aficionados il traguardo dei suoi 50 anni, ha organizzato il <b>Nutella Day</b>. <b>Il 17 maggio ad Alba</b>, nella città dove è iniziata la grande storia di Nutella, ci saranno spettacoli itineranti, musica dal vivo, ma il <b>grande evento-concerto, completamente gratuito</b> si terrà a <b>Napoli il 18 maggio</b>. E Nutella ha pensato proprio a tutti, anche a chi non potesse partecipare dal vivo, il concerto infatti sarà trasmesso anche <b>in streaming online. </b></p>
<p>L’ospite tanto atteso per questa festa speciale è il cantante anglo-libanese di fama internazionale, popolarissimo giudice di X Factor, <b>Mika</b> che terrà il suo primo concerto in Italia proprio a Napoli.</p>
<p>Ma sin dalla mattina ci saranno giochi e iniziative varie, molte dedicate ai più piccini. E a salire sul palco per prima, <b>alle ore 16,</b> sarà il gruppo musicale napoletano <b>Almamegretta</b> che romperà il ghiaccio con quella loro sonorità unica che fonde melodie napoletane con elementi rock, soul, reggae, dub, musica etnica.</p>
<p>A seguire si scoprirà <i>“che sapore ha la felicità”</i> insieme a <b>Simona Molinari</b> e la sua bellissima voce, a ritmi di electro-swing e jazz. Per poi passare ai ritmi jazz, rock uniti a testi in napoletano con <b>James Senese &amp; Napoli Centrale</b><b>. </b></p>
<p>Ad accendere la piazza ci sarà anche <b>Arisa</b>, reduce della vittoria dell’ultimo Sanremo con “Controvento”, ma il successo le arrise già con la vittoria sanremese nella categoria “Nuove Proposte” con “Sincerità”.</p>
<p>Poi <b>Giuliano Palma</b> porterà tutto il pubblico “Così lontano” con le sue originali rivisitazioni.</p>
<p>A questo mega concerto ci sarà anche <strong>il piccolo Lucio</strong> che col suo <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=7WMaDyA8F0A">“Me piace ’a Nutella”</a> </strong>è diventato un tormentone coi 9 milioni di visualizzazione su YouTube?</p>
<p>Di sicuro c’è solo l’emissione ufficiale da oggi 14 maggio, del famoso <b>francobollo della Nutella</b> che rientra nella serie “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”: su uno sfondo oro spicca un bel barattolo di Nutella accompagnato dall’anno di fondazione in alto (1964) e in basso l’anno del 50esimo anniversario (2014), mentre ai due lati rispettivamente la provenienza (Italia) e il valore (0,70 euro).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-10502" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/05/Nutella-bar-Eataly-New-York-Apertura-300x300.png" alt="Nutella-bar-Eataly-New-York-Apertura" width="300" height="300" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/05/Nutella-bar-Eataly-New-York-Apertura-300x300.png 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/05/Nutella-bar-Eataly-New-York-Apertura-150x150.png 150w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/05/Nutella-bar-Eataly-New-York-Apertura-70x70.png 70w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/05/Nutella-bar-Eataly-New-York-Apertura.png 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><a style="text-align: right;" href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/05/francobollo-nutella.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10503" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/05/francobollo-nutella.jpg" alt="francobollo nutella" width="231" height="300" /></a></p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Andy Warhol in “vetrina” a Napoli</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/andy-warhol-in-vetrina-a-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2014 11:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Achille Bonito Oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Warhol]]></category>
		<category><![CDATA[Lucio Amelio]]></category>
		<category><![CDATA[Marilyn Monroe]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
		<category><![CDATA[Pop Art]]></category>
		<category><![CDATA[Vesuvio]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Da domani venerdi 18 aprile fino al 20 luglio, 180 opere del maestro della...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Da domani venerdi 18 aprile fino al 20 luglio, 180 opere del maestro della Pop Art newyorkese, saranno in “vetrina” al Pan di Napoli. L’evento è ancor più eccezionale perché, udite udite, <b>i primi tre giorni</b> dall’apertura della mostra <b>si potrà entrare</b> <b>gratuitamente</b>, non pagando alcun biglietto, grazie alla sponsorizzazione di Ferrarelle.</p>
<p>La mostra <a href="http://www.mostrawarholnapoli.it/"><b>“Andy Warhol. Vetrine”</b></a> è curata da <i>Achille Bonito Oliva</i> e organizzata da <i>Spirale d’idee</i> in collaborazione con <i>l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli</i>. Tele, disegni, fotografie, serigrafie che si ispirano alla società dei consumi, portano all’estremo il concetto di riproducibilità dell’opera d’arte che diviene un prodotto in serie, che si ripete ossessivamente con colori vivaci e intensi: questa la caratteristica peculiare del <b>genio</b> <b>della Pop Art</b>.</p>
<p>La mostra prende spunto dagli inizi della carriera di Warhol, quando nella metà degli anni ’50 lavora come vetrinista per i negozi di lusso a Madison Avenue, come grafico pubblicitario per riviste prestigiose e diverse furono le sue collaborazioni con le case discografiche. L’esposizione si articola nella serie <b>Ladies and Gentlemen</b> del 1975, nei disegni realizzati partendo dalle fotografie di Wilhelm von Gloeden che risalgono al 1978, nella storica serie <b>Marilyn</b> del 1967 e la successiva <b>Marilyn this is not by me</b> che risale al 1985, nelle serigrafie delle famose <b>Campbell’s soup</b> e le t-shirt realizzate dalla Andy Warhol Foundation for the Visual Arts.</p>
<p>Inoltre, la mostra sottolinea <b>il rapporto di Warhol con la città di Napoli</b> che l’artista amava particolarmente in quanto per tanti aspetti gli ricordava New York, e che risale alla metà degli anni ’70 grazie all’amicizia con il gallerista <b>Lucio Amelio</b>.</p>
<p>Le opere dedicate all’universo e alla cultura partenopea partono dalle vedute della città con <b>Napoliroid</b>, passando per i <b>ritratti</b> dei personaggi noti, che Warhol conobbe personalmente durante i suoi viaggi in Italia, come Graziella Lonardi Buontempo, Ernesto Esposito, Peppino di Bernardo e Joseph Beuys, fino a <b>Vesuvius</b>, la serie dedicata al Vesuvio che secondo l’artista <i>“è molto più grande di un mito: è una cosa terribilmente reale”. </i></p>
<p>Ampio spazio è dedicato all<i>’headline work</i> di Warhol, gigantografia della prima pagina del Mattino del 23 novembre 1980, che riportava il titolo <b>“Fate presto”</b>, sconvolgente notizia del terremoto in Irpinia.</p>
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<p><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/04/vesuviojpg.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-9518 alignleft" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/04/vesuviojpg-300x231.jpg" alt="vesuviojpg" width="300" height="231" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/04/vesuviojpg-300x231.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/04/vesuviojpg.jpg 340w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/04/fate-presto.jpg">               <img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9517 alignright" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/04/fate-presto.jpg" alt="fate presto" width="273" height="185" /></a></p>
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<p style="text-align: left;">Giovanna Di Troia</p>
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		<title>Giornate FAI di Primavera: un weekend alla scoperta della Campania</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/giornate-fai-di-primavera-un-weekend-alla-scoperta-della-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2014 11:38:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Avellino]]></category>
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		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornate FAI]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Sabato 22 e domenica 23 ritornano le Giornate FAI di Primavera. Oltre 750 saranno...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 22 e domenica 23</b> ritornano <b>le Giornate FAI di Primavera</b>. <b>Oltre 750 saranno i luoghi di arte e cultura</b> in tutta Italia che il Fondo Ambiente Italiano apre per questa <b>ventiduesima edizione</b>. E ben 120, tra cui molte straordinarie aperture, racconteranno la storia <b>del poliedrico imperatore Augusto </b>nel secondo millenario dalla sua morte. Infatti, proprio all’imperatore Augusto è dedicata questa nuova edizione delle Giornate FAI di Primavera.</p>
<p>Da nord a sud della penisola tanti i musei, le aree archeologiche, i castelli, le chiese, le biblioteche, i parchi nazionali, i giardini che resteranno aperti per cercare di far conoscere e soprattutto valorizzare <b>il</b> <b>prezioso patrimonio artistico, culturale, storico e ambientale dell’Italia.</b></p>
<p>In provincia di Avellino domina l’Alta Irpinia. A <b>Sant’Angelo dei Lombardi</b> si può visitare il <b>Castello e Museo Storico</b> che risale alla prima metà del X secolo, la <b>Cattedrale</b> dell’XI secolo e <b>l’Abbazia Benedettina di San Guglielmo al Goleto</b> che è considerata una delle più importanti opere architettoniche del Meridione. A <b>Bisaccia</b> il <b>Castello ducale</b> con annesso <b>Museo Civico Archeologico</b> che è ubicato in quella area del castello in cui una volta c’erano le scuderie. Ad <b>Avellino,</b> <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/domani-10-gennaio-linaugurazione-del-museo-civico-a-villa-amendola/">il <b>Museo Civico di Villa Amendola</b></a> resterà aperto domenica 23 marzo dalle 16:30 alle 19:30.</p>
<p>Spostandosi sul beneventano è possibile accedere alla <b>Torre Normanna</b> di <b>Telese</b> <b>Terme</b> e al <b>Castello medievale</b> di <b>Ceppaloni</b>.</p>
<p>Nel casertano invece fa da protagonista <b>Maddaloni</b> con le sue chiese e confraternite: <b>Chiesa Santa Maria Assunta con annessa Congrega De Commendatis</b>, <b>Chiesa Santa Maria</b>, <b>Congrega della Concezione</b>, <b>Congrega di San Giovanni Battista</b>, <b>Convento dei Carmelitani</b>, <b>Chiesa dell’Annunziata</b> e <b>Congrega del Soccorso</b>, ed infine il <b>Convitto nazionale “G. Bruno” e la Chiesa di San Francesco</b>. Mentre nell’alto casertano si può fare un tuffo nel verde all’insegna della natura e del territorio con <b>l’Oasi Ferarrelle FAI </b>di <b>Riardo</b>, e scoprire all’interno di essa una casa rurale che risale all’ottocento.</p>
<p>Per chi ama l’aria aperta sono previste anche nel salernitano <b>tre escursioni</b>: da Ottati <b>alla Grotta Santuario di San Michele Arcangelo a Sant’Angelo a Fasanella </b>e a<b> Minori, </b>sostando per<b> Villa Amena, </b>fino alla <b>Villa Marittima Romana, </b>e queste ultime restano aperte e sono visitabili da tutti i turisti e i curiosi, al di là del percorso previsto dalle escursioni. A <b>Salerno</b> ci saranno visite guidate al <b>Museo Archeologico Provinciale</b> e un <b>concerto della famiglia Gibboni nella Chiesa di San Michele</b>.</p>
<p>Spostandosi nell’area delle province di Napoli, a <b>Massa Lubrense</b> oltre al <b>Convento delle Immacolatine e la Chiesa del SS. Rosario</b>, per gli amanti del trekking e non solo, escursioni e visite guidate nella <b>Baia di Ieranto</b>. Mentre <b>Napoli</b> fa bella mostra di sé aprendo uno dei primi palazzi costruito alla Riviera di Chiaia, <b>l’Appartamento storico di Palazzo Ischitella, </b>uno degli esempi principali del neoclassicismo, <b>Villa Rosebery</b>, <b>Villa Lucia</b> con l’annesso magnifico parco sul golfo, <b>l’Archivio di Stato</b> nato nel periodo napoleonico. Ma ancora il <b>Complesso Monumentale di Carminiello</b> <b>ai Mannesi</b>, <b>il Complesso di Santa Caterina da Siena</b>, sede dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, <b>la Chiesa dei SS. Apostoli</b>, magnifico esempio di barocco, <b>Palazzo Marigliano</b> e la <b>Stazione Zoologica Anton Dohrn</b>. A <b>Pollena Trocchia</b> sono possibile visite guidate a <b>Villa Cappelli</b> e al <b>Castello di Santa Caterina</b>, a cui si va ad aggiungere la passeggiata naturalistica sul <b>Monte Somma</b>. A <b>Pozzuoli</b> resteranno aperti <b>l’Anfiteatro Flavio</b> e lo <b>Stadio</b> <b>Antonio Pio</b>, mentre a <b>Torre del Greco</b> si può visitare <b>Villa delle Ginestre</b> che ospitò Giacomo Leopardi.</p>
<p>L’elenco completo delle aperture straordinarie a cura del FAI sono disponibili sul sito <a href="http://www.giornatefai.it/">www.giornatefai.it</a>.</p>
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<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>A Napoli arriva la terza edizione del Festival del Bacio</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/a-napoli-arriva-la-terza-edizione-del-festival-del-bacio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2014 11:37:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia di Belle Arti]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Cuore di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Bacio]]></category>
		<category><![CDATA[Happy]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pharrel Williams]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Dopo le precedenti due edizioni a Sant’Agata de&#8217; Goti, il Festival del Bacio si...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo le precedenti due edizioni a Sant’Agata de&#8217; Goti, il Festival del Bacio si trasferisce nella città partenopea. <b>Domani</b> <b>venerdi 21 marzo</b>, <b>Napoli</b> sarà trasformata in <b>un’opera d’arte collettiva di ben 6 km</b> che partendo dalla Galleria Principe giungerà a Piazza degli Artisti sulla collina del Vomero.</p>
<p>Esibizioni e performance artistiche allieteranno i visitatori lungo il percorso, e saranno sorpresi anche da un’insolita illuminazione rossa che avvolgerà alcuni monumenti storici di Napoli. Ed è possibile arrivare all’<b>“Anima”, </b>entrando nell’Accademia delle Belle Arti. L’istallazione costituita da <b>oltre 400 cubetti rossi in plexiglass</b>, va a sottolineare la <b>forza</b> <b>delle relazioni tra le entità,</b> messaggio che sottende anche il Festival del Bacio il cui concept è proprio <b>#cuoredinapoli</b>.</p>
<p>Inoltre, lungo tutto il percorso i negozi resteranno aperti fino alle 22.00 e i commercianti allestiranno le loro vetrine a tema, utilizzando anche vetrofanie a forma di cuore per richiamare <b>l’installazione del cuore gigante </b>che da San Valentino pulsa dalla collina di San Martino.</p>
<p>In tutta questa atmosfera palpitante, le persone non solo saranno spettatori ma anche attori. In tempo reale potranno interagire con la città e vedersi proiettati sul <b>maxischermo collocato a Piazza Plebiscito</b> e nello stesso momento <a href="http://www.mediaintegrati.it/cuoredinapoli/">sull’home page del Festival del Bacio</a>, <span style="line-height: 1.5em;">condividendo semplicemente </span><span style="line-height: 1.5em;">una propria foto su Instagram con l’hashtag #cuoredinapoli.</span></p>
<p>Il Festival del Bacio è ideato e realizzato dagli studenti della <b>Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli</b>, col patrocinio e la collaborazione <b>dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, </b>il contributo della<b> Camera di Commercio e della II e V municipalità.</b></p>
<p>Per pubblicizzare l’evento, oltre le foto su Instagram col #cuoredinapoli, è stato realizzato il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=fdsTEk5kc5I#_blank">video</a>, ormai virale, con immagini girate per le strade Napoli sulle note di Happy di Pharrel Williams che, insieme alle due installazioni pulsanti, sono stati realizzati dagli studenti della <b>Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte.</b></p>
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<p>Giovanna Di Troia</p>
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