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	<title>Pan</title>
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		<title>“Historias Latinas” al Pan di Napoli: “sorsi di vita” tra Cuba, Argentina e Bolivia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2015 16:24:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Culturale Cryteria Project]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
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		<category><![CDATA[Historias Latinas. Sorsi di vita a Cuba Argentina e Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[mostra di arti visive]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno sguardo sulla vita dei paesi dell’America Latina che presentano molte analogie con la città...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Uno sguardo sulla vita dei paesi dell’America Latina che presentano molte analogie con la città di Napoli, tra il reportage e il racconto vibrante ed emozionante: <strong>“Historias Latinas. Sorsi di vita a Cuba, Argentina e Bolivia”</strong> si può ammirare fino al 31 agosto al <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/andy-warhol-in-vetrina-a-napoli/">Pan</a> di Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Al Pan, nel settecentesco Palazzo Roccella, che amplia la sua <a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16601">programmazione</a>, puntando all’internazionalità, è allestita una <strong>mostra di arti visive</strong> con una galleria di immagini che immortalano “sorsi di vita”, che catturano momenti fugaci nello scorrere del tempo e della vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/08/Pan-di-Napoli-.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-26424 size-large" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/08/Pan-di-Napoli--1024x420.jpg" alt="Pan-di-Napoli" width="620" height="254" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/08/Pan-di-Napoli--1024x420.jpg 1024w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/08/Pan-di-Napoli--300x123.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/08/Pan-di-Napoli-.jpg 1170w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La mostra “Historias Latinas. Sorsi di vita a Cuba, Argentina e Bolivia”, curata dall’Associazione Culturale <a href="https://www.facebook.com/cryteriaprojecteventi">Cryteria Project</a> e patrocinata dal <a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1">Comune di Napoli</a>, raggruppa e presenta le opere di cinque artisti.<br />
Il fotografo cubano emergente <strong>Ihosvany Plasencia Pascual</strong> che ha già esposto alla precedente mostra organizzata sempre dall’associazione Cryteria Project, nel febbraio dello scorso anno a Castel Nuovo di Napoli: “Sensi&amp;Azioni. Da Cuba al Senegal”.<br />
<strong>Umberto Astarita</strong> che contribuisce con le fotografie che ha scattato durante il suo ultimo viaggio tra Argentina e Bolivia, insieme all’amico e filmaker <strong>Claudio</strong> <strong>Celentano</strong> che partecipa alla mostra con il documentario “Quien es el ultimo?” dedicato a Ivan Farinas.<br />
<strong>Giuseppe Klain</strong> sottolinea invece le somiglianze tra Cuba e Napoli, con il suo progetto Havanapolis che è stato presentato nel maggio scorso all’Ambaasciata d’Italia a Cuba.<br />
Ed ancora il dipinto inedito di <strong>Pasquale Cipolletta</strong> dal titolo “Un Sorso di Vita” con la sua personalissima interpretazione sulla vita e sui suoi momenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque un’esposizione collettiva sui paesi latino-americani, sui luoghi, i suoi abitanti con i loro volti espressivi e i loro gesti significativi e semplici nello stesso momento, rubati allo scorrer del tempo e isolati dal flusso degli eventi della vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>Andy Warhol in “vetrina” a Napoli</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/andy-warhol-in-vetrina-a-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2014 11:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Achille Bonito Oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Warhol]]></category>
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		<category><![CDATA[Pop Art]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Da domani venerdi 18 aprile fino al 20 luglio, 180 opere del maestro della Pop Art newyorkese, saranno in “vetrina” al Pan di Napoli. L’evento è ancor più eccezionale perché, udite udite, <b>i primi tre giorni</b> dall’apertura della mostra <b>si potrà entrare</b> <b>gratuitamente</b>, non pagando alcun biglietto, grazie alla sponsorizzazione di Ferrarelle.</p>
<p>La mostra <a href="http://www.mostrawarholnapoli.it/"><b>“Andy Warhol. Vetrine”</b></a> è curata da <i>Achille Bonito Oliva</i> e organizzata da <i>Spirale d’idee</i> in collaborazione con <i>l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli</i>. Tele, disegni, fotografie, serigrafie che si ispirano alla società dei consumi, portano all’estremo il concetto di riproducibilità dell’opera d’arte che diviene un prodotto in serie, che si ripete ossessivamente con colori vivaci e intensi: questa la caratteristica peculiare del <b>genio</b> <b>della Pop Art</b>.</p>
<p>La mostra prende spunto dagli inizi della carriera di Warhol, quando nella metà degli anni ’50 lavora come vetrinista per i negozi di lusso a Madison Avenue, come grafico pubblicitario per riviste prestigiose e diverse furono le sue collaborazioni con le case discografiche. L’esposizione si articola nella serie <b>Ladies and Gentlemen</b> del 1975, nei disegni realizzati partendo dalle fotografie di Wilhelm von Gloeden che risalgono al 1978, nella storica serie <b>Marilyn</b> del 1967 e la successiva <b>Marilyn this is not by me</b> che risale al 1985, nelle serigrafie delle famose <b>Campbell’s soup</b> e le t-shirt realizzate dalla Andy Warhol Foundation for the Visual Arts.</p>
<p>Inoltre, la mostra sottolinea <b>il rapporto di Warhol con la città di Napoli</b> che l’artista amava particolarmente in quanto per tanti aspetti gli ricordava New York, e che risale alla metà degli anni ’70 grazie all’amicizia con il gallerista <b>Lucio Amelio</b>.</p>
<p>Le opere dedicate all’universo e alla cultura partenopea partono dalle vedute della città con <b>Napoliroid</b>, passando per i <b>ritratti</b> dei personaggi noti, che Warhol conobbe personalmente durante i suoi viaggi in Italia, come Graziella Lonardi Buontempo, Ernesto Esposito, Peppino di Bernardo e Joseph Beuys, fino a <b>Vesuvius</b>, la serie dedicata al Vesuvio che secondo l’artista <i>“è molto più grande di un mito: è una cosa terribilmente reale”. </i></p>
<p>Ampio spazio è dedicato all<i>’headline work</i> di Warhol, gigantografia della prima pagina del Mattino del 23 novembre 1980, che riportava il titolo <b>“Fate presto”</b>, sconvolgente notizia del terremoto in Irpinia.</p>
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<p><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/04/vesuviojpg.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-9518 alignleft" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/04/vesuviojpg-300x231.jpg" alt="vesuviojpg" width="300" height="231" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/04/vesuviojpg-300x231.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/04/vesuviojpg.jpg 340w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/04/fate-presto.jpg">               <img decoding="async" class="size-full wp-image-9517 alignright" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/04/fate-presto.jpg" alt="fate presto" width="273" height="185" /></a></p>
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<p style="text-align: left;">Giovanna Di Troia</p>
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		<title>Mostra Rock! al Pan di Napoli</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/mostra-rock-al-pan-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2014 11:04:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Elvis Presley]]></category>
		<category><![CDATA[Lou Reed]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Troisi]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
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		<category><![CDATA[Uli Jon Roth]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Al Palazzo delle Arti di Napoli dal 22 febbraio al 6 aprile 2014 è...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><b>Al Palazzo delle Arti di Napoli dal 22 febbraio al 6 aprile 2014</b> è possibile vistare gratuitamente <b>la quarta edizione della mostra internazionale del rock</b>. Nelle precedenti edizioni ha registrato un clamoroso successo in termini di visitatori e di pubblico sia per quanto riguarda gli appuntamenti tematici che gli incontri e gli spettacoli con i grandi della musica internazionale.</p>
<p>La mostra ideata e diretta dai giornalisti e critici musicali <b>Carmine Aymone e Michelangelo Iossa</b>, in collaborazione con tanti partner eccellenti tra i quali l’<i>Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli</i> e il <i>Consolato degli Stati Uniti</i>, il <i>Consolato e l’Ambasciata Britannica</i>, l’<i>Hard Rock Cafè International</i>, è stata presentata in una conferenza stampa tenutasi sabato 22 febbraio, allietata da tanta musica live.</p>
<p>Ben 12 le sezioni per festeggiare il compleanno del rock. Infatti, il tema di questa quarta edizione è <b>“1954-2014:Rock’n’roll Birthday” </b>e va a<b> </b>celebrare <b>i 60 anni</b> dall’uscita del <b>primo singolo di Elvis Presley</b>, “That’s all right, Mama”,ma anche l’incisione della <b>leggendaria Rock Around the Cloch</b> da parte di Bill Haley &amp; his Comets.</p>
<p>Si parte con <b>USA Rocks!</b> che celebra i padri del rock’n’roll. Esclusiva l’area dedicata a <b>Elvis Presley</b>, The King che con il suo carisma ha reso questo genere rivoluzionario. Tra le rarità un cappello che è arrivato da una collezione privata direttamente dagli Stati Uniti ed è esposto perfino il biglietto del suo concerto a Savannah del 28 settembre 1977, che non ha mai avuto luogo per la morte di Elvis avvenuta nel mese precedente dello stesso anno, precisamente il 16 agosto.</p>
<p>Si potrà <b>scoprire la storia del basso elettrico e della radio</b> con apparecchi d’epoca e contemporanei. E per celebrare il 140esimo anniversario della nascita di Guglielmo Marconi, interverrà anche la figlia Elena.</p>
<p>Ma ci sono anche i <b>fumetti</b> a raccontare i grandi miti del rock, oltre <b>video-documenti</b>, <b>le foto</b> della ultradecennale carriera del fotografo del rock, <b>Henry Ruggeri</b>, le grandi copertine della storia del rock del britannico <b>Mark Wilkinson </b>che presenzierà il 15 marzo all’incontro con Fish, voce solista dei Mariollion. Ma è prevista anche la  <b>rivisitazione di copertine di LP</b> <b>di artisti famosi</b> degli anni ’60- ’70, da Lep Zeppelin a Jimi Hendrix, da John Lenon a Bob Dylan fino agli Osanna.</p>
<p>La mostra ricorda anche <b>Lou Reed</b>, recentemente scomparso, attraverso foto, locandine, dischi rari, la sua tracolla in pelle per chitarra realizzata da Tramontano e molto altro.</p>
<p>Inoltre una sezione speciale è dedicata ai 20 anni della scomparsa del celebre attore e regista napoletano, <b>Massimo Troisi. </b>Costumi di scena del trio La Smorfia, i ciak di “No grazie il caffè mi rende nervoso” e “Il Postino”, locandine dei suoi film, album, CD riguardanti testi musicali scritti proprio dal grande attore.</p>
<p>Da segnalare anche la sezione <b>Baby ROCK!</b>, in collaborazione con il <i>Suor Orsola Benincasa </i>e il <i>British Council</i> di Napoli. Ogni sabato è possibile far avvicinare i bambini al mondo del rock e far imparare loro anche l’inglese con le canzoni rock che hanno fatto epoca.</p>
<p>Infine, il primo marzo ci sarà il concerto, al teatro Trianon, del chitarrista <b>Uli Jon Roth</b>, che nel suo background annovera gli Scorpions, UFO, G3, Electric Sun</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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