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Pancotto: ”Pronti a scalare una montagna ancora più impervia”

Pancotto: ”Pronti a scalare una montagna ancora più impervia”

Secondo impegno casalingo consecutivo per la Sidigas Scandone Avellino, prima delle tre trasferte in dieci giorni, che impegneranno gli uomini di coach Pancotto. Dopo la vittoria con Cantù, Lakovic e compagni attendono la capolista Sassari. L’intenzione è di continuare il momento positivo. “Abbiamo una nuova mission da portare avanti – esordisce così coach Pancotto nella consueta stampa di presentazione della partita. – Sappiamo di scalare una montagna, forse più impervia, ma sicuramente affascinante. Non useremo la stessa tattica che abbiamo usato contro Cantù ma, cercheremo di utilizzare la stessa personalità, lo stesso coraggio e la stessa qualità del gioco. Ritengo, che abbiamo bisogno di fiducia e positività per giocare contro Sassari, prima in tutto. Tutte queste componenti ci servono da motivazioni per attuare una forte difesa e un attacco in cui dobbiamo sapere sempre fare la scelta migliore. Sarà importante la gestione del ritmo e del gioco, ci stiamo avvicinando con grande determinazione e forza, facendo ottimi allenamenti e sapendo che tutto cresce attorno a noi.”
“Limitarsi a parlare di Sassari, considerando solo i cugini Diener è riduttivo?”
“Si, perché sarebbe un errore pensare che solo loro due sono Sassari. Sicuramente i Diener, insieme a Thonton, rappresentano la fiducia della squadra, oltre che le gerarchie stabilite. Hanno dinamiche evolute dove spicca la qualità di questi tre elementi, più la forza della panchina, per cui dobbiamo fare una partita sia contro il quintetto che contro la panchina.”
“Dal punto di vista tecnico sarà una partita diversa da quella contro Cantù?”
“Si, sono squadre con tendenze differenti. Sassari gioca a tutto campo, prende tutti i tiri che costruisce, anche dopo due secondi. Di certo dobbiamo mettere in campo le certezze  e il metodo che ci ha permesso di affrontare e battere Cantù. Sassari ha grande forza perimetrale, è atipica in molte situazioni. Noi dobbiamo essere bravi a cucire il vestito addosso all’avversario di turno.”
“I 52 punti subiti contro Cantù rappresentano il punto di partenza.”
“Mi è piaciuta la mentalità di quei 52 punti. La nostra difesa credo che possa crescere ancora e spero possa creare loro problemi, con particolare attenzione alla transizione difensiva.”
“La squadra è pronta?”
“La squadra deve continuare a lavorare per affrontare qualsiasi avversario. Adesso dobbiamo giocare contro una squadra che ha una continuità storica, mentre noi stiamo cercando. So, però, che come passione, voglia e mentalità, siamo pronti ad affrontarli.”
“Si aspettava una Sassari così forte?”
“Da quando sono stato lì, ho apprezzato la passione che c’è sull’isola. Poi ho seguito gli sviluppi da quando sono andato via fino ad oggi:  Sassari è il nuovo di questo campionato, ma anche la continuità, visto come stanno approcciando il futuro: con un progetto lungimirante e moderno. sa da dove proviene e sa dove vuole andare.”

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